Il ciclo di Malta, 1607-1608





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Il ciclo di Malta, 1607-1608

Il periodo maltese di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio

Il 1° dicembre del 1608 l’assemblea dei Cavalieri decretò l’espulsione di Caravaggio dall’ordine cui era stato ammesso in luglio per meriti artistici, bollandolo quale membrum putridum et foetidum. Aggettivi un po’ forti, e non è dato sapere a quale reato o peccato siano dovuti. I biografi Baglione e Bellori parlano di un’offesa recata a un nobile “cavaliere di giustizia” o a un ferimento; altri ipotizzano che fosse giunta a Malta la notizia della sua condanna a morte per l’omicidio di Ranuccio Tomassoni, fino ad allora tenuta miracolosamente/chissà come nascosta. I difensori della fede non potevano certo accettare tra di loro un individuo condannato dalla Chiesa; forse si era incrinato qualcosa a livello personale tra Caravaggio e il Gran Maestro Alof de Wignacourt, da lui ritratto in tre opere (o quattro, ma per la quarta l’identificazione è discussa e una, la prima eseguita a Malta, è andata perduta). Nella prima il Gran Maestro presta il suo volto a San Girolamo scrivente; la seconda è il Ritratto di Alof de Wignacourt in armatura e il suo paggio. La presenza del paggio è una nota insolita, per la ritrattistica dell’epoca, ma il de Wignacourt amava circondarsi di paggi, seguendo un’usanza cortese. Il terzo ritratto è più prudentemente definito Ritratto di un cavaliere di Malta, ed è noto per il virtuosismo con cui è resa la trama del tessuto della grande croce sul petto del cavaliere. Tornando ai rapporti tra Caravaggio e Alof de Wignacourt, ricordavamo come quest’ultimo fosse il destinario della Salomé con la testa del Battista. Se è azzardato ipotizzare che il pittore si sia ritratto in un santo, si potrebbe comunque rinvenire qualche suo tratto somatico nella testa mozzata, e leggere anche in quella tela un messaggio di richiesta di perdono. L’opera più importante realizzata a Malta riguarda, ancora, un’esecuzione: è l’enorme tela della Decollazione del Battista, commissionata appunto grazie all’intervento del Gran Maestro (il cui stemma appare nella cornice originale). Il quadro fu molto apprezzato: “sì che, oltre l’onore della croce, il Gran Maestro gli pose al collo una ricca collana d’oro e gli fece dono di due schiavi” scrisse Bellori. Il particolare della firma vergata col sangue che sgorga dal collo del martire ha colpito in modo particolare la fantasia interpretativa di Maurizio Calvesi, il padre di tutte le iconologie psicoanalitiche, che vi ha visto “un polisenso, basato sul triplice significato di ‘segnatura’ (firma, sanguinamento, atto del segnarsi con l’acqua benedetta che serve anche per il battesimo), un’allusione al sacramento del battesimo connesso al Battista: il pugnale si identificherebbe con l’aspersorio, il colpo di grazia con l’apporto della Grazia, il sangue con l’acqua benedetta.” Questa firma sarebbe così il massimo del barocchismo di Caravaggio. Sarebbe da discutere quanto barocco vi sia in Caravaggio, e quanto nei suoi commentatori; alla critica interpretativa dell’oggettistica presente nelle tele troviamo preferibile essere aiutati a cogliere il peso di luci e ombre, le geometrie nello spazio, la velocità di stesura del colore che indica l’importanza data dal pittore a un elemento piuttosto che a un altro, e magari vedere una radiografia che riveli i suoi ripensamenti (come nel Martirio di San Matteo del 1600). A Malta Caravaggio dipinse inoltre un San Giovannino alla sorgente, e un Amorino dormiente ben diverso dai Cupidi trionfanti di un tempo, una specie di “imago mortis” in bruno, nero e grigio che rivela lo stato d’animo funereo del pittore, e forse la Crocifissione di Sant’Andrea che i più fanno risalire al precedente periodo napoletano.

http://www.michelangelomerisi.com/san_girolamo_scrivente_im_25451.htm
San Girolamo scrivente
http://www.michelangelomerisi.com/san_gerolamo_det_im_25452.htm
San Gerolamo det
http://www.michelangelomerisi.com/ritratto_di_alof_de_wignacourt_im_25453.htm
Ritratto di Alof de Wignacourt
http://www.michelangelomerisi.com/ritratto_di_un_cavaliere_di_malta_im_25454.htm
Ritratto di un cavaliere di Malta
http://www.michelangelomerisi.com/salomè_con_la_testa_del_battista_im_25455.htm
Salomè con la testa del Battista
http://www.michelangelomerisi.com/salomè_con_la_testa_del_battista_det_im_25456.htm
Salomè con la testa del Battista det
http://www.michelangelomerisi.com/decollazione_del_battista_im_25457.htm
Decollazione del Battista
http://www.michelangelomerisi.com/decollazione_del_battista_det_im_25458.htm
Decollazione del Battista det






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Il ciclo di Malta, 1607-1608
Opere di Merisi, Michelangelo Merisi, Grandi Maestri, Arte, Caravaggio
Il ciclo di Malta, 1607-1608:Il 1° dicembre del 1608 l’assemblea dei Cavalieri decretò l’espulsione di Caravaggio dall’ordine cui era stato ammesso in luglio per meriti artistici, bollandolo quale membrum putridum et foetidum. Aggettivi un po’ forti, e non è dato sapere a quale

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