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Caravaggio fugge da Roma
La permanenza nella città eterna non era più possibile, ad aiutare Caravaggio a fuggire da Roma fu il principe Filippo Colonna, che gli offrì asilo all'interno di uno dei suoi feudi laziali di Palestrina e Zagarolo. Il nobile romano mise in atto una serie di depistaggi, grazie anche agli altri componenti della sua famiglia che testimoniarono la presenza del pittore in altre città italiane, facendo così perdere le tracce del famoso artista. Per i Colonna Caravaggio eseguì diversi dipinti, su tutti la Cena in Emaus.
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